amicizia finita

Amicizia finita oppure no? Dipende solo da voi

“Chiamo sempre solo io, per te la nostra amicizia non conta niente!”

“L’altro giorno ho ripensato al mio amico Filippo ed ho sorriso a lungo perdendomi nei ricordi. Poi, dopo qualche minuto mi è venuta un po’ di nostalgia (quasi malinconia) a ripensare a quanto mi piaceva la sua compagnia. Ad un certo punto però la nostalgia si è trasformata in fastidio e poi in arrabbiatura e ho mandato Filippo pesantemente al diavolo!”

“Ah, però! È cambiato in fretta il tuo sentimento, Maurizio. Come mai?”

“Perché è tutta colpa sua se non ci sentiamo né vediamo quasi più. Negli ultimi anni mi sono fatto vivo praticamente solo io, lui chiama solo alle feste comandate! Si vede che per lui la nostra amicizia non conta poi molto e allora che vada al diavolo!”

Un’amicizia nata aspettando lo scatto giusto

Maurizio mi ha raccontato che l’amicizia con Filippo risale a molti anni prima, più o meno ai tempi in cui lui andava all’università e Filippo lavorava nell’officina del padre.

Si erano incontrati ad un corso di fotografia e grazie a quella passione comune avevano passato parecchio tempo insieme. Per anni, nei fine settimana, sono andati in giro a fotografare paesaggi e animali.

“Ci piaceva scegliere un posto e passarci un intero fine settimana così potevamo fotografare gli stessi paesaggi con luci e condizioni diverse e con un po’ di fortuna riuscivamo a fotografare anche gli animali più timidi, quelli notturni erano i nostri preferiti. Passavamo tanto tempo ad aspettare il momento giusto per scattare e così facevamo lunghe chiacchierate e grandi risate (a denti stretti per non spaventare gli animali) e a volte eravamo così presi che perdevamo il momento e allora ridevamo ancora di più”

Quando ti fai distrarre (troppo) dagli eventi

“E poi cos’è successo, come mai vi siete allontanati?”

“Per il più classico dei motivi: sono cambiate le nostre vite e i nostri impegni. Pippo si è sposato presto e ha avuto subito una bambina e io sono andato a lavorare per un anno nella Terra del Fuoco. All’inizio ci sentivamo quasi tutti i sabati su Skype mentre io facevo colazione e lui prendeva l’aperitivo, era diventato un appuntamento fisso”.

“E quando sei tornato vi siete rivisti?”

“Sì e per un po’ sembrava che avessimo ripreso la frequentazione di prima ma poi è diventato sempre più difficile trovare spazio tra i vari impegni (soprattutto lui era sempre molto preso tra lavoro e famiglia) e fra una promessa di vederci appena possibile e l’altra sono passati prima settimane e poi mesi. In più, qualche anno fa mi sono trasferito e questo ha reso tutto ancora più difficile. Io i primi tempi mi facevo sentire spesso ma poi mi sono reso conto che lui non lo faceva mai e allora ho deciso di aspettare che si facesse vivo e quando lo ha fatto era solo per gli auguri di Natale, una telefonata di rito di un paio di minuti mentre andava a pranzo dalla suocera. È lì che ho capito che la nostra amicizia stava diventando una di quelle da feste comandate!”

I significati (senso e valore) di un’amicizia

“Ho capito Maurizio, ma raccontami qual è stato il pensiero che l’altro giorno ti ha fatto tornare in mente Filippo?”

“Non è stato un pensiero ma un’emozione. Ero in montagna, appena prima dell’alba, avevo preparato tutto per il mio servizio fotografico, aspettavo solo la luce del mattino e quando il primo raggio di sole ha rischiarato e colorato il cielo l’emozione che ho provato (un misto di meraviglia, eccitazione e serenità) mi ha fatto pensare a Filippo. Per lui l’alba era un momento magico, ne rimaneva sempre estasiato e si beava di quella emozione per lunghi minuti e poi, quasi a volersi riprendere da tanta poesia, se ne usciva con qualche battutaccia da taverna e ci piegavamo in due dalle risate. Con Filippo ho sempre riso molto.”

“È questo che ti manca di più della vostra amicizia?”

“Questo e le lunghe chiacchierate, potevamo passare ore e ore a chiacchierare, c’è stato un periodo in cui progettavamo un futuro lavorativo al giorno, abbiamo pensato fin nei minimi particolari decine di attività di vario genere. Ma adesso che mi ci fai pensare, mi manca soprattutto la serenità che mi dava la reciproca accettazione, con i nostri pregi e i difetti e la buonafede dei nostri pensieri e dei nostri sentimenti”.

E tu, te ne stai prendendo cura come merita?

“Prima quando mi hai detto che hai mandato Filippo pesantemente al diavolo ho pensato che stessi parlando di un’amicizia finita ma da come ne parli non sembra proprio. Secondo te è tutto perduto o ci sono le condizioni per recuperare un’amicizia che è chiaro ti manca molto?”

“Ma no, in realtà non abbiamo mai rotto è solo che il nostro rapporto si è ridotto praticamente agli auguri di Natale e compleanno e questa non è un’amicizia vera!”

“E qual è l’amicizia vera secondo te Maurizio?”

“La vera amicizia è quella che porta gli amici a trovare il tempo e la voglia per viverla appieno anche tra mille altri impegni, insomma se una cosa ti interessa te ne prendi cura e se serve ti ci impegni, no?”

“Mi sembra una buona considerazione, e tu, in che modo ti sei preso cura della tua amicizia con Filippo e in che modo ti ci sei impegnato?”

“Nelle ultime telefonate ho fatto presente a Filippo che non mi piaceva come andavano le cose e gli ho detto anche che capisco che per lui non è facile trovare il tempo ma che se gli interessa la nostra amicizia deve trovare una soluzione. Lui mi ha detto di sì ma poi non è cambiato niente”

Sei sicuro di voler recuperare l’amicizia?

Quello che ho fatto con Maurizio è stato di fargli capire se e quanto volesse recuperare l’amicizia di un tempo con Filippo

Non è detto che sia ovvio, non tutte le amicizie che si interrompono o si perdono nel tempo vanno recuperate, in alcuni casi è così che doveva andare e lo si può capire lavorando sulle sensazioni e sulle emozioni che si provano a riguardo.

In alcuni casi l’amicizia è davvero finita perché sono cambiati in maniera netta i presupposti che la definivano e, una volta capito e accettato, si può serenamente chiudere quel capitolo.

Maurizio, invece, non aveva dubbi e una volta posta la questione, mi ha detto che era pronto a fare tutto il possibile senza esitazioni.

Darsi una mano sapendo che ci vorrà dedizione

“Quindi, a quanto mi dici, anche lui vuole recuperare la vostra amicizia, solo che fa fatica a capire come fare, allora perché non gli dai una mano? Parlatene e aiutalo a trovare il modo”

“Ma non so come fare e poi stiamo parlando di un’amicizia a distanza, così è ancora più difficile”

“È più difficile solo se l’obiettivo è vedersi tutti i giorni, il punto è trovare la miglior soluzione data la situazione, niente di più. Per capire come fare mettete in fila tutte le condizioni e le limitazioni che ci sono, date loro un peso (cioè quanto sono importanti per ognuno di voi e cosa siete disposti a fare per difendere l’amicizia) e poi è solo un fatto di scelte e di azioni, per esempio: siete disposti a prendere un treno alle 5:30 del mattino per riuscire a passare un’intera giornata con il vostro amico e rientrare poi alla sera dalla famiglia, diciamo, due volte all’anno ciascuno? Se sì, potreste fissare quattro giornate da ripetersi tutti gli anni e farle diventare così degli appuntamenti fissi. Gli appuntamenti fissi (come le feste comandate) sono più facili da rispettare e da difendere dagli imprevisti

“È vero, se hai già fissato in agenda un impegno non ne prendi altri, bello, mi piace! Speriamo che Filippo riesca a uscire dalla routine dei suoi doveri lavorativo-familiari di cui spesso sembra prigioniero”

Dagli una mano tu, Maurizio, mettiti nei suoi panni e cerca di capire come aiutarlo, magari nei primi tempi puoi andargli incontro, per esempio potresti essere il primo a muoverti e, se serve, a farlo anche un paio di volte di seguito prima che diventi un’abitudine alternata”

Disinteressata cosa?! Solo se ti interessa davvero ci metti l’impegno che serve

L’amicizia è un gioco a due e bisogna che entrambi facciano del loro meglio ma ognuno deve impegnarsi senza stare a guardare cosa fa l’altro. Fare sacrifici (reali o presunti) e impegnarsi tanto ti farà anche capire se realmente ne vale la pena: se così fosse, l’impegno sarà ben ricompensato e potrai godere e nutrirti di quella linfa vitale che è un’amicizia vera e per amicizia vera intendo vissuta con consapevolezza e con tutto l’impegno e la determinazione che richiede.

Alla fine Maurizio e Filippo sono tornati ad essere centrali l’uno nella vita dell’altro, hanno i loro incontri fissi durante l’anno e si sentono telefonicamente tutte le settimane per fare le loro lunghe chiacchierate e raccontarsi pensieri ed emozioni e, ovviamente, farsi grandi risate.

Maurizio mi ha raccontato che con questa esperienza ha imparato molto sull’argomento, ha capito, per esempio, quanti fraintendimenti possono creare le etichette e gli aforismi sull’amicizia che tanto vanno di moda soprattutto sui social.

Adesso non sopporta proprio più quelli riguardo all’amicizia disinteressata.

Ma disinteressata cosa?! Qui si parla proprio di quanto mi interessa e di quanto impegno sono disposto a mettere per mantenerla. Mi interessa talmente che, in alcuni casi, ho anche forzato e cambiato modi di pensare e abitudini radicate”

Tra l’altro, aggiungo io, ottenere ciò che ci interessa, che fa bene e che ci appaga (qualcuno lo definirebbe egoismo…) è tra le motivazioni più potenti che abbiamo ed è proprio quella che ha permesso a Maurizio e Filippo di riavere la loro amicizia vivida come una volta.

Raccontami la storia della tua amicizia che vuoi recuperare

Tutti noi abbiamo (o abbiamo avuto) amicizie che per vari motivi si sono sfilacciate nel tempo, magari fino a perdersi del tutto e altre che si sono rotte (o abbiamo rotto). Alcune di queste, però, rimangono in mente con pensieri e sentimenti di nostalgia o di risentimento (o magari un misto dei due) ed è chiaro che c’è qualcosa di non risolto.

Raccontami la storia della tua amicizia finita o appassita che ti riempie ancora i pensieri, ti aiuterò a capire cosa significa oggi per te e a risolverla (in un modo o nell’altro).

Per me è un piacere dare una mano a chi sceglie di mettersi in discussione e vuole migliorare. Per questo ho deciso che:

Eh sì, infatti mi piace l’idea che il costo del mio servizio sia un’opportunità e non un limite. È il mio modo di aiutarti a scegliere consapevolmente e liberamente di lavorare su te stesso e stare meglio.

Leggi anche

Relazione di coppia e consapevolezza

Relazione di coppia e consapevolezza

Quanto effettivamente sai della tua relazione di coppia e come la vivi o, forse, la subisci? Lo scoprirai in questo articolo.

Fiducia in sé stessi

Fiducia in sé stessi

La fiducia in sé stessi determina lo stato d’animo con cui affrontiamo la vita. Ecco i consigli per riacquistare la fiducia in te stesso.

Il giudizio degli altri

Il giudizio degli altri

Come mai è così importante il giudizio degli altri? Perché può diventare destabilizzante e a volte addirittura paralizzante? È un fatto ancestrale e puoi imparare ad affrontarlo meglio.

Commenta l'articolo

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono contrassegnati *