problemi sul lavoro

Come risolvere i problemi sul lavoro?

Individua i reali motivi e scopri perché ti danno fastidio

Avere problemi sul lavoro e non essere felici può dipendere da vari fattori e normalmente ce ne sono sia di oggettivi che di soggettivi.

In ogni caso il primo passo da compiere è quello di fare un elenco dei motivi: cerca di essere il più obiettivo e preciso possibile per assicurarti di individuare realmente i fatti e le situazioni che ti creano problemi.

Fatto questo prova a capire perché ti danno tanto fastidio. In molti casi i problemi sul lavoro sono percepiti come fossero più grandi di quello che in realtà sono perché, non riuscendo ad affrontarli, si ingigantiscono.

Invece di continuare a rimuginarci sopra da solo, confrontati con i tuoi colleghi e fatti un’idea di come loro li vivono in modo da avere altri punti di vista e poter valutare la situazione con realismo e distacco.

È probabile che in alcuni casi la pensiate allo stesso modo mentre in altri le opinioni possono divergere e questo ti permette di vedere le cose con più obiettività.

Ascoltare più opinioni diverse tra loro, ti aiuta sempre a rafforzare le tue, sia per le conferme che ricevi ma soprattutto per i nuovi punti di vista che guadagni.

In ogni caso dai retta alle tue emozioni e sensazioni: sono loro ad indicarti come stanno realmente le cose e quali sono gli aspetti dei problemi che per te è più importanti risolvere.

Individua ciò che può e che non può essere cambiato

Il confronto con gli altri ti consente anche di capire su cosa si può lavorare per ottenere dei cambiamenti e su cosa invece non si può fare niente.

Una volta individuati gli aspetti e le situazioni su cui puoi lavorare bisogna capire come fare e questo potrebbe non essere facile. Affronta prima le situazioni più facili così da avere subito e facilmente dei risultati e stare meglio.

I piccoli risultati sono più importanti di quello che puoi pensare perché, oltre a migliorare le tue giornate, sono la prova concreta che sei in grado di affrontare e risolvere ciò che ti crea difficoltà.

Poi trova il modo di suddividere i problemi complessi in più parti e affrontali uno alla volta partendo anche in questo caso da quelli più semplici.

Se è vero che le emozioni e le sensazioni ti rivelano quali sono gli aspetti da risolvere, è vero anche che è la testa che trova il miglior modo per farlo, cerca quindi di essere il più obiettivo possibile, soprattutto nei tuoi confronti.

Sei sicuro che non ci sia niente da fare?

Per quanto riguarda gli aspetti che pensi non si possano risolvere verifica se dipende da te, dal momento, dalla situazione o se sono proprio irrisolvibili.

Nel caso dipenda da te, valuta cosa puoi fare in merito: in alcuni casi per esempio, potresti non avere le competenze adeguate a risolvere il problema ma non è detto che tu non le possa ottenere magari frequentando dei corsi o facendo pratica.

In qualche caso, invece, il problema potrebbe essere legato ad una situazione specifica aziendale, per esempio una mancanza di personale per cui sei costretto a fare più di quanto ti spetti e a svolgere mansioni che non ti piacciono o che non fanno parte del tuo ruolo. Oppure un cambiamento di procedure o di sistemi produttivi che rendono incerti e confusi ruoli, doveri e responsabilità tanto da creare seri problemi nella tua routine quotidiana.

In questi casi cerca di fare tutto quanto in tuo potere per adattarti alla situazione e trovare soluzioni piuttosto che soffermarti sulle cause o farti impantanare in sterili lamentele.

Considera, poi, che frequentare un corso per ottenere le competenze utili a risolvere il tuo problema o partecipare attivamente e in modo costruttivo ai cambiamenti in atto in azienda, ti darà grandi vantaggi sia a livello personale che aziendale.

Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico!

Se invece ti rendi conto che il problema non è risolvibile e che inevitabilmente devi farci i conti: accettalo e adattati al tuo meglio.

Dedica il massimo delle tue energie e delle tue capacità a fare questo perché accettare e adattarsi a qualcosa che non puoi risolvere o cambiare è il solo modo di neutralizzare il problema che ne deriva.

“Se non puoi sconfiggere il tuo nemico, fattelo amico!” diceva Giulio Cesare e direi che è un ottimo consiglio e un atteggiamento vincente anche in questi casi. Riuscire a convivere con una situazione che ti crea problemi (farsela amica) è comunque un modo per non subirla e risolverla.

In più, adeguarsi e accettare le situazioni che non si possono cambiare, ti permette anche di mantenerti lucido e capace di dedicarti efficacemente a quelle che invece puoi risolvere.

Pensa a quello che puoi fare o cambiare tu

Quasi sempre tu puoi fare più di quello che immagini e in parecchi casi una tua azione diretta può rimediare alla situazione o quanto meno può ridurne gli effetti spiacevoli.

Per esempio, molte cattive prassi aziendali vengono sopportate o subite solo perché “si è sempre fatto così” e nessuno si prende la responsabilità, più spesso la briga, di fare qualcosa e provare a cambiarle. Sicuramente da sole le cose non cambiano per cui vale la pena occuparsene anche se ufficialmente non dovresti essere tu a farlo.

In altri casi la soluzione può essere quella di cambiare tu: cambiando il tuo punto di vista nell’affrontare la situazione potresti renderti conto che cambia anche l’effetto che ti fa, oppure potresti cambiare qualcosa nel tuo modo di lavorare.

Per esempio se un collega o un superiore si dimentica spesso di aggiornarti su novità o cambiamenti che riguardano anche il tuo lavoro e per questo troppe volte ti trovi in difficoltà e ne subisci tu le conseguenze, prendi l’abitudine di andarti a cercare le informazioni che ti interessano e di monitorare la situazione molto più spesso in modo da sopperire alla sua mancanza e così risolverti personalmente il tuo problema.

Parla con gli interessati e coinvolgili nella soluzione

Normalmente per ogni problema c’è una soluzione, in alcuni casi anche più di una, quindi cerca di reagire sempre andando alla ricerca della soluzione invece di rimanere a rimuginare sul problema stesso.

In ambito lavorativo sia il problema che la soluzione quasi mai riguardano solo una persona: è una questione collettiva e va affrontata come tale. Non buttarti addosso e non farti carico di responsabilità di altri e non pensare di dover fare tutto da solo.

Individua gli interessati, parla e confrontati con loro e chiedi che ognuno faccia la sua parte in relazione al proprio ruolo e alla propria responsabilità. Se dovesse essere necessario, fatti portavoce con il capo per chiedere il suo supporto in termini di consigli, strumenti e risorse.

L’attitudine a cercare e trovare soluzioni ti aiuta ad evitare che i problemi si ingrandiscano o che degenerino, a non subirli e quindi a non soffrirli e ti assicura rispetto e considerazione da parte dei tuoi colleghi e del tuo capo perché a tutti piace chi reagisce ai problemi invece di cavalcarli.

Non è sempre facile farlo da soli

Quindi, per ricapitolare, quando hai problemi sul lavoro:

  • dai retta alle tue emozioni e sensazioni
  • non perdere tempo a rimuginare sui problemi
  • prova a fare qualcosa attivamente per cambiare la situazione
  • tu fai la tua parte e coinvolgi gli altri interessati perché facciano la loro

Soprattutto i primi due punti non sono per niente semplici, bisogna essere lucidi e obiettivi per riuscire ad ascoltarsi e capirsi realmente e per non lasciarsi trascinare in un loop di pensieri senza sbocco.

Se anche per te non è facile, parlamene, ti aiuto io a farlo e vedrai che, così, riuscirai a vivere più serenamente le tue giornate lavorative.

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