Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio

Crisi di coppia dopo la nascita di un figlio

L’arrivo di un figlio

L’arrivo di un figlio è, per la maggior parte delle volte, l’evento più bello e significativo dell’intera vita che la cambia per sempre, sia per il singolo che per la coppia.

Il piccolo si incunea nella coppia e prende energicamente il suo spazio dando da subito un sonoro scossone all’equilibrio a due della coppia.

In alcuni casi può essere davvero un terremoto che causa un inaspettato effetto sorpresa. Sì perché, per quanto vi siate preparati, il passaggio dalla teoria alla pratica è spiazzante e poi succede tutto così in fretta, non ci sono pause né sostituzioni.

La nuova condizione di genitore vi assorbe totalmente e può portarvi facilmente a finire in una bolla e ad estraniarvi da tutto e da tutti. Vostro figlio diventa l’unico pensiero e così la coppia viene messa in pausa.

Quel che succede, se mettete al centro il vostro bambino, è che inevitabilmente vi posizionate uno di fronte all’altro e così non avete più nessuno di fianco. Cioè non siete più affiancati e supportati dal vostro compagno e vi ritrovate da soli a far fronte alla nuova enorme sfida.

Cosa accade alla coppia quando nasce un figlio

Si diventa madre e padre

Questo nuovo ruolo è per sempre ed è anche il più significativo, perciò bisogna tenere presente l’effetto che ha sulla persona e di conseguenza sulla coppia. È un ruolo che comporta, oltre a gioie e soddisfazioni, anche diverse conseguenze critiche come: preoccupazione, insicurezze, responsabilità e fatica. Essere madre e padre non è tutto rose e fiori e questo può mettere in difficoltà il rapporto di coppia.

Avvengono grandi cambiamenti

I cambiamenti sono significativi e alcuni per sempre.

  • Né il singolo né la coppia saranno più gli stessi, non necessariamente meglio o peggio ma sicuramente diversi.
  • Cambia il rapporto con sé stessi e quindi cambia il rapporto con gli altri (parenti, amici e lavoro). I propri genitori diventano nonni e i fratelli zii e si creano nuovi rapporti e nuove dinamiche nelle quali bisogna trovare nuovi equilibri.
  • Il rapporto con gli amici per lo più si allenta e viene avviluppato, in alcuni casi soffocato, dal tema “figli”. Qualche amico single di conseguenza sparisce.
  • Cambiano le abitudini e si perdono molti punti di riferimento. Il tempo passa velocemente dietro alle esigenze e alle cure del bambino. La quotidianità non è più la stessa e diventa monotematica.
  • Per diversi mesi l’alternanza veglia-sonno viene scombussolata in maniera importante. Questo può avere un effetto diretto sulla lucidità dei genitori e quindi sulla loro capacità di gestire le nuove e le vecchie problematiche quotidiane. Ciò porta momenti più frequenti di tensione con il partner.
  • Il sesso subisce decisi cambiamenti verso cui è necessario porsi e adeguarsi in modo naturale, lasciando che gli eventi facciano il loro corso. L’intesa sessuale si ristabilisce con il tempo.
  • Nasce la diade madre-figlio che ha una forza difficilmente paragonabile ad altri legami e che destabilizza immediatamente la coppia allontanando il padre. Questi, se non consapevole e preparato, può subire un contraccolpo e così anche la sfera affettiva della coppia può vacillare.

Gli equilibri di coppia si spezzano

Il cambiamento è tale che gli equilibri di coppia si spezzano perciò la crisi di coppia è inevitabile. La vita diventa caotica e la coppia viene sballottata da un evento all’altro senza molta cognizione. Le spigolature caratteriali si evidenziano e si acuiscono, ciò che prima funzionava non funziona più e, inevitabilmente, i confronti si tramutano spesso in scontri.

Aumenta notevolmente la necessità di confrontarsi

Con l’arrivo di un figlio le responsabilità e l’impegno aumentano e di conseguenza aumenta anche il bisogno di confrontarsi. Se fino a quel momento la maggior parte delle discussioni riguardavano dove andare in vacanza e con quali amici uscire la sera, adesso le questioni sono molto più complesse, spesso urgenti e impreviste. Il confronto assume nuovi connotati e si sviluppa su nuove profondità, così ci si conosce meglio e si consolida il legame.

Da questo momento i due genitori sono legati per sempre dal figlio e dalla responsabilità condivisa di crescerlo, proteggerlo e educarlo. Ognuno ha il suo ruolo da rispettare e far rispettare sia singolarmente che come coppia. In una coppia un figlio è la rappresentazione vivente della combinazione dei due e del diritto/dovere di entrambi di fare appieno la propria parte nella sua crescita.

In attesa del primo figlio

Durante la gravidanza parenti, amici e conoscenti elargiscono a ripetizione consigli e avvertimenti. Perciò i futuri genitori sanno quasi tutto di quello che accadrà ma quasi nessuno si prepara in modo concreto e consapevole né singolarmente né come coppia.

Quando ho chiesto ai genitori quale consiglio avrebbero voluto ricevere prima della nascita del loro primo figlio, la risposta più ricorrente è stata: “fate in modo di essere davvero in grado di affrontare ciò che succederà perché è proprio tutto vero!

Il periodo della gravidanza è dedicato soprattutto alla cura della mamma e del bambino e agli aspetti pratici (scelta del nome, culla, passeggino e vestitini). Quando si pensa al futuro di solito si fantastica e si idealizzano le aspettative. Difficilmente si pensa alle difficoltà e alle fatiche che si incontreranno.

Considerazioni e consigli utili per la coppia

Che siate una coppia in attesa del vostro primo figlio o che stiate attraversando un momento di crisi dopo la sua nascita vi propongo una serie di considerazioni e consigli che possono esservi utili.

Accogliete il cambiamento e adattatevi

L’arrivo di un figlio è un passaggio evolutivo inevitabile che fa parte della vostra crescita e attraverso cui la coppia diventa una famiglia. Accoglietelo senza riserve e ricordate che anche le preoccupazioni e le ansie sono di ostacolo al cambiamento, perciò create un ambiente e un atteggiamento che non le alimenti. Evitate qualsiasi comportamento o pensiero che voglia mantenere i vecchi equilibri e guardate avanti.

Siate consapevoli e trasformate la consapevolezza in fatti

Preparatevi alle sfide conosciute e non, aspettatevi le difficoltà, accettatele e lavorate per risolverle. Essere consapevoli vi permette di non diventare preda degli eventi, di mantenere la lucidità e evitare inutili tensioni.

Tenete conto, per esempio, che:

  • il ruolo di madre e di padre, fino a quel momento solo immaginato, diventa reale. Il peso delle nuove responsabilità che porta con sé è spesso sottovalutato e può provocare preoccupazioni e insicurezze. Siatene consapevoli.
  • La stanchezza, soprattutto dei primi mesi, genera tensione che può provocare, nei confronti sia del partner che del figlio, emozioni e sentimenti complicati: rabbia, fastidio, insicurezza, gelosia e demoralizzazione. È normale e non dovete farvene una colpa, passerà.
  • Un figlio significa compromessi con voi stessi, con il partner e con il vostro stile di vita. Siate preparati e non fatevi spiazzare da questo.
  • Il bambino attrae tutta la vostra attenzione e dedizione perciò, se non ne tenete conto e non rimediate, il partner potrebbe risentirne e con lui il vostro rapporto di coppia.
  • Soprattutto all’inizio, il legame madre-figlio è più intenso e predominante. Mentre la madre si occupa di accudire il figlio il padre ha il compito di sostenere e accudire entrambi. È importante averne coscienza in modo che: il padre non si senta escluso e/o non resti in disparte e la madre lo cerchi più spesso e gli lasci i giusti spazi con il figlio.

Agite da coppia e preservate il vostro rapporto.

La nascita del figlio crea uno squilibrio e a farne le spese è quasi sempre la coppia. Le attenzioni date al figlio possono indebolirla e metterla in crisi ma è proprio la coppia la soluzione.

 

  • Fate squadra ravvivando e consolidando l’affetto e l’equilibrio di coppia, consapevoli che l’unione fa la forza. Il partner è un alleato prezioso non il nemico o un ostacolo. Tenete sempre aperto il dialogo e confrontatevi spesso soprattutto su ciò che vi crea più problemi.
  • Prendetevi l’impegno di dedicare attenzione alla relazione di coppia alimentandone l’amicizia e il romanticismo e riservandole il giusto tempo e spazio.
  • State il più possibile ai fatti e cercate un equilibrio funzionale, efficace e basato sui compromessi e accettate di mettervi spesso in discussione.
  • Assicuratevi che i compiti siano divisi e condivisi in modo chiaro. Ognuno faccia il suo per portare avanti il progetto “famiglia”.
  • Gestite seriamente il rapporto con le famiglie d’origine difendendo la vostra da ingerenze che vanno al di là dell’aiuto o della loro lecita voglia di partecipare. Impostate regole e confini chiari in modo da scongiurare fastidiose tensioni.

Create o consolidate una rete ampia di supporto (parenti, amici, professionisti e altri genitori)

Non potete fare tutto da soli! Questo è un dato di fatto e ne va della salute psicofisica vostra e del vostro bambino. Perciò non abbiate remore a chiedere aiuto, non c’è niente per cui sentirsi in colpa. Rivolgetevi serenamente a chiunque pensiate possa aiutarvi: genitori, zii, fratelli, amici, babysitter, tate e vicini di casa. Un’idea interessante che potete sponsorizzare sono i baby party. A turno una coppia invita a casa i figli degli amici per una serata o per un’intera giornata così le altre coppie hanno del tempo libero per loro.

Parlate del tema sesso

Si sa che il sesso dopo la nascita di un figlio non è più tra le priorità della coppia, è normale e non bisogna farne un problema. Appena ne sentite il bisogno, parlatene e accompagnatevi verso la sua ripresa nel rispetto dei tempi di entrambi. Non rinunciate mai al romanticismo e alla ricerca di un’affettuosa intimità.

Dedicate particolare attenzione al tema dell’educazione del figlio

Tra le nuove responsabilità l’educazione del figlio è forse la più decisiva. Merita grandi riflessioni ma qui mi limito a invitarvi a dedicarle particolare attenzione. Vi ricordo che un bambino, fin da piccolissimo, assimila dall’ambiente in cui vive e imita tutto ciò che fate, non importa se ne siete consci o no.

È difficile esserne consapevoli

Sia l’attesa che la nascita di un figlio sono eventi estremamente impegnativi in cui c’è a malapena il tempo di stare dietro a tutti gli impegni e le emozioni che si susseguono. E così il tempo passa senza accorgersene e senza avere piena consapevolezza di tutto ciò che succede.

Allora perché non confrontarsi con qualcuno che, in modo obiettivo e senza giudizi, può aiutarvi a prenderne coscienza?

Io vi posso aiutare!

Per me è un piacere dare una mano a chi sceglie di mettersi in discussione e vuole migliorare. Per questo ho deciso che:

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