fiducia genitori e figli

Fiducia genitori e figli

Ti fidi di tuo figlio?

Non è facile per tutti rispondere a questa domanda, vero? In molti casi si dice di sì ma poi, ragionandoci, ci si chiede se è proprio così. In altri casi, invece, si risponde subito di no pensando: “vorrei, ma non mi posso proprio fidare”

In generale ti fidi delle persone? Cosa vuol dire per te fidarsi di qualcuno? Spesso si parla impropriamente di fiducia pensando che debba essere concessa solo quando si è sicuri di come andrà a finire.

Questa non è fiducia, perché la fiducia è un atto che comporta buone sensazioni nell’incertezza del risultato. Fidarsi vuol dire cedere il controllo all’altra persona confidando nelle sue possibilità e lasciare che sia.

Ecco che, allora, fidarsi di un figlio diventa una faccenda molto complicata e per molti genitori quasi impossibile.

Situazioni di manifesta sfiducia

Non fidarsi comporta delle conseguenze sia per te che per tuo figlio che possono essere anche importanti, per questo oggi ho voluto affrontare questo argomento. Vorrei aiutarti a capire come stanno le cose e trovare delle soluzioni.

Ora vediamo qualche situazione in cui gli adulti manifestano chiaramente la loro mancanza di fiducia nei bambini, ne riconosci qualcuna?

  • Ti raccomandi sempre, ripetutamente e con fare serio e preoccupato.
    Fare continue raccomandazioni a tuo figlio, magari con l’aria di chi pensa già che non riuscirà a rispettarle, serve solo a metterlo sotto pressione e a trasmettergli l’idea che ti deluderà. Tutto questo aumenta ancora di più la possibilità che lui non ce la faccia per cui, se ci pensi, questo atteggiamento è parte del problema

  • Chiedi agli adulti coinvolti (nonni, zii, insegnanti e fratelli maggiori) di controllarlo e accertarsi che faccia ciò che deve, nel modo in cui deve
    Così confermi a tuo figlio che non è in grado di badare a sé stesso e che ha sempre bisogno che qualcuno lo controlli e questo, nel giro di poco tempo, lo porta a desistere anche solo dal provarci e a lasciare che altri decidano e facciano al posto suo

  • Chiedi ripetutamente se è proprio sicuro di quello che ti dice
    È chiaro che pensi che non sia in grado di capire e/o riportarti fedelmente ciò che gli accade o che pensi che non ti dica la verità. Tuo figlio intuisce che non ti fidi di lui ma non capisce perché, arriva così a dubitare anche lui di sé stesso e a farsene una colpa

  • Dai precedenza e preferenza al rispetto delle regole invece che alle sue spiegazioni, sensazioni ed emozioni
    Questo avviene, per esempio, quando, presa una nota a scuola, tuo figlio prova a difendere le sue ragioni ma tu stai con l’insegnante accusandolo di non aver rispettato questa o quella regola. In questo caso dichiari e gli trasmetti che le regole sono più importanti dei suoi sentimenti e del suo modo di vedere le cose. Alla lunga la penserà così anche lui e comincerà a rinnegare sé stesso a vantaggio delle regole e, in generale, di ciò che vogliono gli altri

  • Non affronti argomenti che ritieni non possa capire o che pensi non sappia gestire anche quando è lui a chiedertelo
    Ciò che tuo figlio recepisce chiaramente è che lo giudichi incapace di capire o gestire ciò di cui è interessato, tanto che neanche ci provi. Come pensi si possa sentire? Prova a metterti nei suoi panni e a pensare cosa proveresti se qualcuno si rifiutasse di spiegarti qualcosa che ti interessa perché è sicuro, a priori, che non capiresti. A lungo andare smetterà di chiedere e penserà che le cose complicate non fanno per lui e si tirerà indietro, autolimitandosi

Tu ne sei la prova e la conferma

Sono certo che tu pensi di fare il bene di tuo figlio e credi che alcuni atteggiamenti siano necessari per insegnargli a comportarsi ma, come hai visto, almeno nei casi che ho citato, non è così.

Al contrario, questi atteggiamenti hanno effetti che sono alla base dei problemi che lui ha nell’affrontare e superare ciò che gli capita quotidianamente. Di questo ti puoi rendere conto pensando ai problemi che hai tu stesso in quelle situazioni.

Infatti, gli stessi atteggiamenti che hai con tuo figlio li hanno avuti con te i tuoi genitori, per cui tu stesso sei la prova e la conferma dei loro effetti. Sono sicuro che ti sei rivisto in molte delle conseguenze che ho citato nei punti appena presi in esame, vero?

Se ci fai caso, a seconda dell’età che ha tuo figlio, oggi puoi già vedere queste conseguenze anche in lui. La mancanza di fiducia è infatti già manifesta in tuo figlio: se tu non ti fidi di lui, lui non si fida di te, di sé stesso e degli altri.

Tuo figlio si fida di te?

Come abbiamo visto, in questo caso la domanda è retorica: no, non si fida. Te ne puoi accorgere da alcuni suoi atteggiamenti.

  • Non ti racconta spontaneamente ciò che gli succede
    Soprattutto se non sa come potresti reagire, perché ha sperimentato che quando ti racconta le cose tu lo giudichi in base al fatto che si sia o meno comportato bene invece di considerare e rispettare i suoi pensieri in merito. Rispettare i suoi pensieri vuol dire giudicare i fatti e non lui.

  • Non ti dice cosa prova
    Anche in questo caso non si fida delle tue reazioni, pensa che giudicherai sbagliate le emozioni che prova e quindi decide di tenersele per sé

  • Ti racconta spesso bugie o ti nasconde le cose
    Quando gli capita di fare qualcosa che sa che non approverai, preferisce rischiare una punizione nascondendotela o dicendoti una bugia piuttosto che subire un tuo giudizio di biasimo e disapprovazione

  • Non ti chiede consiglio su cose che lo preoccupano o lo imbarazzano
    Si preoccupa o si imbarazza di qualcosa quando sa o di aver commesso un errore o di non essere capace ad affrontarla, in entrambi i casi pensa che non lo capirai e che lo giudicherai per le sue mancanze

  • Non passa volentieri del tempo con te
    La mancanza di fiducia che sente con te, lo porta a farlo sentire a disagio e a non farlo rilassare mai del tutto, ecco perché preferisce passare il suo tempo da solo o con altri

In pratica, meno ti fidi di lui, più gli stai addosso e più lo allontani.

Una vita migliore per tuo figlio e per te stesso

Come hai visto, una delle chiavi per valutare il suo rapporto con la fiducia, è guardare a te stesso e considerare gli effetti che hanno avuto su di te questi atteggiamenti. E visto che li stai replicando con tuo figlio: se tu hai problemi a fidarti di te stesso e degli altri, li ha anche lui, nessun dubbio in merito.

Ciò non vuol dire che non puoi far qualcosa per cambiare le cose. Ci vuole un po’ di coraggio e serve sicuramente impegno e perseveranza ma se decidi di lavorarci su otterrai un doppio risultato con uno sforzo solo: una vita migliore per tuo figlio e per te stesso. Ne vale veramente la pena anche perché ne va del vostro futuro insieme.

Come migliorare il vostro rapporto di fiducia

La mancanza di fiducia tra di voi, come hai visto, complica i vostri rapporti e tieni presente che diventeranno ancora più complicati con il passare del tempo, soprattutto quando tuo figlio arriverà all’adolescenza. Quell’età, come sai, è uno dei momenti più complicati della sua vita e non poter contare su di te, perché non si fida, renderà tutto molto difficile sia per lui che per te.

A questo punto voglio darti alcuni spunti per aiutarti a migliorare il vostro rapporto di fiducia.

  • Occhio agli Automatismi
    Per prima cosa ti ricordo che tutti gli atteggiamenti di cui ti ho parlato sono automatismi che compi quasi senza rendertene conto, perciò serve che tu prenda a riferimento delle frasi o delle situazioni precise per aiutarti ad individuarli e interromperli. Per esempio, quando dici: “mi raccomando”, fermati, sorridi, perché probabilmente hai l’aria accigliata e abbraccia tuo figlio. Oppure in vista di una partenza o quando entra a scuola: sforzati di non fargli più raccomandazioni e sostituiscile con un saluto allegro e fiducioso

  • Non giudicare lui ma solo ciò che fa
    Questo è un punto importante, se vuoi correggere un suo atteggiamento concentrati sull’insegnargli come fare e non sul giudicare lui per il suo errore. Ricordati che i bambini imparano per tentativi ed errori per cui giudicarli per un errore è un controsenso. Considera, poi, che l’impatto emotivo del tuo giudizio negativo su di lui fa passare in secondo piano qualsiasi tentativo di insegnamento tu pensi di trasmettergli

  • Molla il controllo
    Fai di tutto per mollare il controllo e lascia che tuo figlio faccia il suo senza che ti senta addosso pronto a intervenire e a sgridarlo. Tieni presente che il valore degli errori, per cui “sbagliando si impara”, è tale solo se lasci che li viva in prima persona e che sia lui stesso a trarne insegnamento. Questo vuol dire lasciare che sbagli, subisca le conseguenze e reagisca, il tuo ruolo in questo è di affiancamento e supporto ma è lui l’attore protagonista.

  • Prova a non sgridarlo più
    Sgridare i bambini ha molti lati negativi compreso quello di fargli perdere la fiducia in te e in sé stesso. Durante una sgridata gli effetti deleteri del tuo giudizio su di lui si estremizzano e si radicano in lui e questo è un ottimo motivo per evitare di farlo, non credi?

  • Quello che conta sono i fatti
    Introduci qualche cambiamento e permettigli di fare da solo alcune attività quotidiane come: lavarsi i denti, scegliersi i vestiti o preparare la colazione. Pronto a gestire eventuali problemi o conseguenze ma senza mai giudicare quello che fa.

La fiducia è uno strumento prezioso e necessario

Sai che garantire a tuo figlio un sano sentimento di fiducia è fondamentale per il suo futuro e sai anche a quali conseguenze va incontro se non ce l’ha. A questo, però, voglio aggiungere un’altra considerazione.

La fiducia è uno strumento prezioso e necessario che la natura ci ha messo a disposizione per permetterci di affrontare ciò che ci aspetta con il giusto spirito, la giusta spinta e la serenità necessari a cavarcela.

Lo vedi bene nei bambini piccoli: il loro approccio alla vita è di totale fiducia, le vanno letteralmente incontro buttandosi senza paura. Basta che tu apra le braccia verso di loro che si lanciano da qualsiasi punto, fiduciosi e sorridenti, non è vero?

Conta su di me

Cambiare atteggiamento e contrastare certi automatismi è complicato perché è qualcosa che non sei abituato a fare e che in alcuni casi non sai fare, richiede tempo e pazienza ma spesso anche un aiuto, proprio come quello che serve a tuo figlio da parte tua.

Se vuoi imparare a fidarti, conta pure su di me, ti do una mano io.

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