prendere una decisione

Prendere una decisione

Perché è così difficile?

Cos’è che ci impedisce di fare delle scelte? Per rispondere a questa domanda pensiamo a come si comportano i bambini quando sono piccoli. Il loro istinto li spinge a toccare e testare tutto ciò che incontrano, non hanno paura di farlo, anzi, per loro è vitale, serve a scoprire e capire il mondo.

La natura umana, fin dai primi passi, ci spinge a sperimentare e toccare con mano tutto ciò che incontriamo, per imparare come funzionano le cose e come reagiamo ad esse, così da fare l’esperienza necessaria a poter prendere le decisioni migliori quando ne avremo bisogno.

Crescendo, però, per una serie di motivi più o meno leciti, ai bambini viene impedito di seguire quell’istinto e farsi così un’esperienza diretta, che viene sostituita dai dettami che diamo loro su cos’è giusto e cos’è sbagliato, cos’è buono e cos’è cattivo e anche su cosa pensare di quello che succede loro.

Così facendo gli strumenti che servono a prendere le decisioni (istinto ed esperienza) vengono neutralizzati e non funzionano più a dovere: ecco perché, poi, è così difficile decidere.

Se stai leggendo questo articolo immagino sia perché anche tu solitamente hai difficoltà a prendere una decisione e a fare le tue scelte e quindi per prima cosa voglio aiutarti a capire perché ti succede, in modo che, poi, tu sia in grado di affrontare e risolvere la cosa da solo o con il mio aiuto, se ti serve.

Per troppo tempo hanno deciso al posto tuo

Quindi, non saper scegliere o non saper prendere una decisione è la conseguenza di un lungo processo e non ti devi sentire in colpa per questo.

Per tanto, troppo tempo qualcuno ha deciso al tuo posto e questo non ti ha permesso di imparare come si fa. Se non sai come prendere una decisione importante, quindi, è perché non hai l’abitudine a farlo.

Quando, poi, scopri che nella vita bisogna fare delle scelte, ti ritrovi a non saperlo fare e iniziano i problemi: infatti non saper scegliere non ti esime dal doverlo fare.

Le conseguenze del decidere

Titubi, non ti fidi delle tue decisioni, continui a rivederle o le soffri terribilmente. Il tuo istinto funziona ancora ma ormai non sai più seguirlo, lo neghi con la logica che però non sposi del tutto perché, dato che te l’hanno imposta, non l’hai mai davvero fatta tua, così le scelte che fai non sono davvero tue. Ecco perché poi le metti spesso in discussione e non sai gestirne le conseguenze.

Una scelta non è mai fine a sé stessa, da quella ne derivano molte altre, infatti con le decisioni che prendi, scegli un percorso e, ad ogni scelta successiva, ne decidi la rotta.

A volte scegliere è un tentativo, un compromesso, in alcuni casi un azzardo e, spesso, dopo aver preso una direzione serve che aggiusti il tiro, anche più volte, se non addirittura che torni sui tuoi passi e che riparti facendo tesoro dell’esperienza appena fatta.

Per fare questo, però, ti serve avere un buon rapporto con le tue sensazioni e con i fatti che vivi: è attraverso di loro che capisci cosa vuoi, cosa ti serve e che direzione dare al tuo percorso.

Il timone con cui tracci la tua rotta

Si può dire, quindi, che le scelte e le decisioni rappresentano il timone con cui tracci la tua rotta nella vita. Anche quando non prendi una decisione, o la rimandi, fai una scelta, quella di continuare dritto sul tuo percorso.

Ovviamente anche questo crea delle conseguenze, la più diretta è che tutto rimanga uguale, per esempio, se hai problemi sul lavoro o sei insoddisfatto della tua relazione continuerai a soffrirne, a questo spesso segue un peggioramento della situazione e il dover prendere, poi, decisioni ancora più complicate e drastiche.

La sofferenza che deriva dal non essere soddisfatto di cose importanti come il lavoro o una relazione è un fatto così obiettivo e concreto che dovrebbe farti decidere serenamente di fare qualcosa in merito, se non ci riesci è perché non sei capace di dare il giusto valore al tuo sentimento e capire cosa significa per te.

La scelta del minore dei mali

Come vedi è abbastanza chiaro che c’è un limite oggettivo, un’incapacità reale, che ti impedisce di prendere una decisione serenamente. Come ho detto prima, i tuoi strumenti non funzionano come dovrebbero e questo rende tutto molto difficile e a volte doloroso.

Specialmente quando sei davanti ad una situazione importante e critica, non è tanto questione di non sapere quale scelta fare ma soprattutto di non aver la forza di concretizzare la decisione. Questo perché hai la netta sensazione che stai per fare un salto nel vuoto senza paracadute non avendo a supporto il tuo istinto e la tua esperienza.

Ecco spiegato perché una persona può scegliere di rimanere in una condizione di vita insoddisfacente pur di evitare di fare una scelta diversa: è la scelta obbligata del minore dei mali.

Per questo fin da subito ti ho detto di non sentirti in colpa se hai difficoltà a prendere una decisione, non dipende direttamente dalla tua volontà: non è una scelta. Probabilmente neanche sapevi quali erano i motivi che ti hanno creato questi problemi e quindi non sapevi neanche come porvi rimedio.

Adesso che sai più o meno come stanno le cose, puoi imparare a usare il tuo istinto e le tue esperienze nel modo giusto per rendere più semplice e sereno prendere le tue decisioni e fare le tue scelte.

Allineare la tua parte razionale a quella emozionale

Sai che le difficoltà nascono quando la tua parte razionale va in contrasto con quella istintiva ed emozionale?

Le emozioni e le sensazioni indicano la direzione e l’obiettivo, mentre la razionalità trova il percorso migliore per raggiungerlo. La testa deve fare da guida e aiutarti a trovare la soluzione migliore per te in quel momento ma non può essere il fondamento delle tue decisioni.

Per cui i pro e i contro, per esempio, possono aiutarti a decidere, solo se rispettano la tua parte emotiva, perché è solo quella che ti dà la serenità necessaria a mantenere la rotta e superare i tanti ostacoli che trovi sul cammino. Quindi, i pro e i contro da considerare sono solo quelli che tu ritieni tali, non possono essere generici e impersonali né, tanto meno, stabiliti da altri.

Decidere richiede consapevolezza e per questo ti aiuta molto l’esperienza che accumuli nella vita. L’esperienza produce i suoi frutti anche se non ne sei consapevole, quindi, quando decidi di farne uso li trovi lì a tua disposizione. Devi solo imparare a cercarli e a riconoscerli.

Come trovare serenità nelle proprie scelte

Scegliere è per la stragrande maggioranza delle volte una conseguenza diretta e naturale di ciò che siamo e di ciò che pensiamo e deriva dalla sintesi delle nostre esperienze di vita quindi, in teoria è molto facile.

Per riuscire a farlo serenamente bisogna lavorare sulla legittimazione della tua parte emotiva chiedendoti sempre cosa ti ispira, attrae, invoglia, interessa, e cosa no, cosa ti piace o ti infastidisce, cosa ti rende felice o ti crea malessere.

Cerca i dati e le informazioni che ti mancano e considera anche le aspettative e le alternative che hai. Tieni presente comunque che, non potendo prevedere il futuro, qualunque scelta, poi, dovrà confrontarsi con la realtà dei fatti, per cui procedi a piccoli passi per essere in grado di correggere il tiro facilmente.

Se prendi l’abitudine di fare regolarmente il punto della situazione, soprattutto, quando c’è qualcosa che non va e la tua parte emotiva te lo fa notare, avrai a che fare con scelte più semplici e allo stesso tempo, eviterai che la situazione peggiori e di trovarti a dover prendere decisioni difficili che comportano bruschi cambi di rotta.

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Consapevolezza e obiettività? Io ti posso aiutare

La consapevolezza e l’obiettività dei fatti ti permettono di fare il giusto quadro della situazione e di prenderne le distanze per dare possibilità alle sensazioni di esprimersi e indicarti la strada.

So che è molto difficile essere consapevoli e obiettivi parlando di sé stessi, perciò sappi che io posso aiutarti ad esserlo e posso aiutarti anche a vivere più serenamente le tue scelte e le tue decisioni.

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