ti aiuto io

“Adesso come faccio?” Ti aiuto io

L’idea e il sentimento che ci sono alla base

Ti è mai capitato di pensare “e adesso come/cosa faccio?” e non sapere a chi rivolgerti per chiedere un aiuto? Non sarebbe bello, invece, poter contare su qualcuno proprio quando ti serve, sempre e per ogni argomento? Ti aiuto io.

Hai presente quei momenti in cui hai difficoltà ad affrontare un fatto o una situazione (magari un compito) e ti servirebbe il supporto di una persona fidata che ti dia una mano a farlo? Ti aiuto io.

Sto pensando soprattutto a quelle situazioni in cui non hai mai chiesto aiuto prima, perché pensi che non ci sia nessuno che possa farlo e credi di dovertela cavare da solo, come ad esempio:

  • quando non riesci a prendere una decisione perché non ti fidi delle tue sensazioni
  • quando esci dall’ufficio del capo o dalla sala riunioni con un sacco di pensieri e di confusione in testa e non sai proprio come fare a riordinare le idee
  • quando sei davanti allo specchio a pensare e a ripensare a com’è che avete litigato, non capisci cosa sia successo e vorresti tanto che qualcuno te lo spiegasse
  • quando hai un incontro per te importante e continui a ripassare nella tua mente discorsi e strategie ma non riesci a tranquillizzarti
  • quando sei in giro con i tuoi figli che ti fanno ammattire e vorresti tanto che qualcuno ti aiutasse a capire come fare

L’idea è quella di avere qualcuno di fiducia (e che non ti giudica mai) su cui puoi sempre contare e a cui ti puoi rivolgere tutte le volte che ti serve una mano.

Un aiuto (inaspettato) e uno strumento concreto

Il mio servizio di Assistenza è uno strumento concreto e importante perché ti permette di affrontare i problemi ancora caldi con un confronto rapido e immediato e trovare subito una soluzione senza il rischio che peggiorino o di trascinarteli nel tempo.

Affrontare i fatti a caldo, in più, ti fornisce un diverso punto di vista rispetto a quando lo fai a freddo, noterai, infatti, che quando ripensi a eventi del passato (anche recente) la tua parte razionale li filtra e ti restituisce sensazioni ed emozioni differenti. Conoscere entrambi i punti di vista è determinante per avere il quadro completo e trovare le soluzioni più efficaci.

Inoltre, prendendo l’abitudine di soffermarti e fare il punto, potrai affinare i sensi e imparare a cogliere i segnali per capire se quanto appena successo o quanto accadrà a breve avrà un impatto significativo su di te e questo lavoro con te stesso è, come ho detto, uno strumento concreto e importante per vivere al meglio anche questi momenti.

Ecco com’è nato il mio servizio di Assistenza

Una mattina di qualche anno fa, Enrico mi ha messaggiato per avvertirmi che, per via di complicazioni in ufficio, quella sera non sarebbe potuto uscire in tempo per la nostra ora di consulenza.

Dopo aver fissato un altro appuntamento per il giorno dopo, gli ho chiesto cosa stava succedendo e lui mi ha raccontato che in azienda erano alle fasi finali dell’implementazione di un nuovo software gestionale e che quel pomeriggio sarebbero andati in azienda i tecnici della software house per fare gli ultimi interventi e programmarne la partenza.

Raccogliendo le ultime richieste dei suoi colleghi aveva scoperto che in molti si lamentavano per i cambi di procedure indotti dal nuovo software, così stava cercando di risolvere la cosa elaborando una soluzione da proporre ai tecnici ma si era reso conto che non era per niente facile, soprattutto per il poco tempo a disposizione.

Attratto dall’argomento ho fatto prima qualche altra domanda e poi alcune considerazioni e visto che Enrico sembrava apprezzare molto gli spunti che nascevano dal nostro confronto, abbiamo deciso di sentirci a voce.

Ne abbiamo parlato per una mezz’ora e alla fine Enrico aveva le idee più chiare e aveva anche capito come affrontare la questione con i tecnici della software house.

Il giorno dopo, durante l’ora di consulenza, mi ha detto che era molto soddisfatto di come era andata e di come era riuscito a preparare l’incontro. Mi ha anche chiesto di tornare su alcuni punti che avevamo toccato il giorno prima perché li voleva approfondire.

L’urgenza di Sara di chiarirsi le idee

Tempo dopo, è anche successo che un’altra mia cliente, Sara, all’inizio di una delle nostre chiacchierate, mi ha detto che, invece di parlare dell’argomento in programma, aveva assolutamente bisogno di chiarirsi le idee su quanto successo la sera prima.

Quella sera, a cena con amici, aveva conosciuto un uomo, Tomaso, con cui era rimasta a chiacchierare per quasi tutto il tempo. La serata è stata molto piacevole e a tratti intensa, l’intesa con Tomaso era evidente e così alla fine hanno organizzato di uscire insieme il sabato successivo.

Sara era elettrizzata e nervosa al tempo stesso, era contenta di aver passato, dopo tanto tempo, una così bella serata ma era anche preoccupata di cosa l’aspettava. Aveva tanti pensieri che le frullavano in testa e aveva proprio bisogno di fare chiarezza. Tomaso era una persona divertente e piacevole ma c’erano stati alcuni suoi atteggiamenti che lei non aveva ben capito e che non sapeva come prendere.

Dopo averne parlato, Sara era più tranquilla, aveva risolto i suoi timori e si era chiarita un paio di dubbi: era pronta per la sua bella serata.

Un servizio di grande valore

La soddisfazione di Enrico e di Sara mi ha fatto capire che offrire un’opportunità di affiancamento e di confronto per eventi e situazioni specifiche a ridosso (prima e/o dopo) del loro avvenimento, è un servizio di grande valore.

Resomi conto delle potenzialità di quell’approccio, da quel momento ho cominciato a sperimentarlo anche con altri clienti.

Ricordo, per esempio, di averlo proposto quasi subito a Gianni che in quel periodo stava facendo dei colloqui di lavoro. Fissavamo un’assistenza prima e una dopo: prima dell’incontro, ci concentravamo su ciò che voleva ottenere dal colloquio ripassando i punti salienti della sua preparazione e disinnescando le tensioni tipiche di queste situazioni, mentre dopo valutavamo com’era andata e, nel caso, individuavamo le aree su cui c’era da lavorare ancora un po’.

Affrontando i colloqui in questo modo Gianni era decisamente più tranquillo e visto che per un certo periodo gli servivano per sperimentare l’efficacia del suo nuovo profilo ne ha approfittato per fare molta esperienza.

Invece con Nadia l’ho usato per aiutarla a gestire meglio le giornate che passava tra amici con i figli nelle quali finiva quasi sempre per arrabbiarsi con i bambini. Per prima cosa abbiamo fissato una chiacchierata subito dopo uno di questi eventi, in modo che lei avesse i ricordi, le sensazioni e le emozioni freschi, poi, una volta individuati i punti importanti su cui ragionare, abbiamo programmato un paio di ore di consulenza per affrontarli e trovare delle soluzioni. Così facendo abbiamo capito che sarebbe stato utile utilizzare il servizio di assistenza anche prima del successivo evento, in modo che si potessero ripassare i ragionamenti fatti durante la consulenza e preparare al meglio sia i genitori che i bambini.

Nadia lo ha trovato talmente utile che adesso usa spesso questo strumento anche con i suoi figli per valutare e gestire tutti insieme situazioni nuove o particolari, come il rientro a scuola dopo il lockdown, una visita medica invasiva o una grossa litigata tra fratelli.

Luca, Leo e il corso di sci

Però l’episodio che per me ha sancito definitivamente l’efficacia e l’importanza di questo strumento è stato quello che ha visto coinvolto Luca e suo figlio Leo durante una loro settimana bianca (episodio da cui ho ricavato anche il video di presentazione del servizio di assistenza che puoi vedere qui).

Ogni volta che Leo stava per iniziare la lezione di sci chiedeva al padre di andare con lui e siccome non era possibile cominciava a piangere e a fare i capricci perché da solo non ci voleva andare e così, per i primi due giorni, non ha fatto la lezione. Visto che la storia si ripeteva sempre uguale e che niente di quello che aveva provato funzionava, Luca mi ha chiamato e mi ha esposto il problema.

Una volta capito perché Leo si comportava in quel modo lo abbiamo aiutato a gestire la sua difficoltà e così, dopo un paio di tentativi, è riuscito a fare la sua lezione di sci senza bisogno del papà e ha anche scoperto che sciare gli piaceva molto.

Com’è facile intuire, quell’intervento ha reso il resto delle loro vacanze sulla neve molto più sereno e soddisfacente.

Ancora oggi, a me e a Luca capita di fare riferimento e di prendere spunto da quanto successo quella volta per affrontare altre situazioni con dinamiche simili.

Ti aiuto io

La prossima volta che ti capita di non sapere come affrontare un fatto o una situazione e ti chiedi: “e adesso come/cosa faccio?” e non sai a chi rivolgerti, parlamene, ti aiuto io.

Per me è un piacere dare una mano a chi sceglie di mettersi in discussione e vuole migliorare. Per questo ho deciso che:

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