gestire gli imprevisti

Vuoi imparare a gestire gli imprevisti? Allenati

Quando un imprevisto rovina un momento felice

Due settimane fa Elsa, il marito Tullio e i loro due ragazzi, hanno traslocato.

Dopo mesi di ricerche avevano finalmente trovato una casa che piaceva a tutti quanti. Era da tempo che volevano trasferirsi in quel quartiere, bello e funzionale, con un’ottima scuola per i ragazzi e un bel centro pieno di vita.

Un paio di giorni dopo Elsa mi ha chiamato infastidita e agitata.

“É un’indecenza” mi dice “non ci si può credere, appena entrati in casa ci siamo trovati davanti una scena incredibile! E pensare che eravamo così felici di traslocare

“Accidenti Elsa, che cosa è successo?”

“Domenica, la sera prima del trasloco, il padrone di casa ci ha avvertito con un WhatsApp che c’era un problema in uno dei bagni: un paio di giorni prima avevano trovato una perdita”

“La perdita è grave? E qual era la scena incredibile?”

“Il bagno è completamente inagibile: quando siamo arrivati metà dei sanitari non c’era già più e adesso stanno togliendo le piastrelle del pavimento. Altro che una perdita, qui stanno rifacendo tutto il bagno!”

Il bagno è inagibile e per lui è come se non fosse successo niente!

“Hai parlato con il padrone di casa? Cosa dice lui?”

“È questa la cosa insopportabile, lui è tranquillo come se non fosse successo niente, sta lì tutto il giorno a controllare e dirigere i lavori e sembra che sia la cosa più normale del mondo consegnare ai nuovi inquilini una casa in quelle condizioni”

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“Ah, quindi sta seguendo i lavori di persona, vi ha spiegato cos’è successo?”

“È successo che quando sono andati via i vecchi inquilini è entrato in casa a controllare che fosse tutto a posto e si è accorto di questa perdita. Approfondendo ha scoperto che in pratica andava rifatto tutto l’impianto e visto che è coperto dall’assicurazione, già che c’è, ha deciso di rifare tutto il bagno”

“Così avrete il bagno nuovo, beh questo è il lato positivo, giusto?”

“Non scherziamo! Qui ci vorranno almeno dieci giorni e noi come facciamo? Questo bagno ci serve: al mattino sarà un delirio!”

“E gli altri della famiglia cosa dicono?”

Ognuno la vede a suo modo e questo è un buon indizio…

“Dei ragazzi solo Giada sembra un po’ infastidita, Enzo ha fatto spallucce, tanto lui si lava una volta alla settimana, che gliene importa? Mio marito invece cerca di fare buon viso a cattivo gioco e non prende posizione. Lui e il padrone di casa si frequentavano per lavoro una decina d’anni fa, non vuole rischiare di incrinare i rapporti e partire con il piede sbagliato, come se non fosse già partita male ‘sta faccenda! Ma ciò che più mi fa arrabbiare è che quello là non si pone neanche il minimo problema di averci creato un enorme disagio e si comporta come se non gli importasse niente di noi

“Sì questo lo hai già sottolineato, ma fammi capire: secondo te non sta facendo tutto il possibile per risolvere la cosa?

“Sì qualcosa fa, come ho detto, segue i lavori dal mattino alla sera ma non ci ha mai chiesto scusa né si è mai mostrato dispiaciuto. E poi, anche il fatto che sia venuto a controllare la casa due giorni prima di darla in affitto, ma che modo di fare è? Perché non se n’è preoccupato prima? Perché ha fatto le cose all’ultimo momento? E così adesso ne paghiamo noi le conseguenze, è proprio un menefreghista

“Beh, un menefreghista non mi pare: ha cominciato subito i lavori. Non è una cosa facile trovare una ditta che inizi così urgentemente un lavoro di quel genere”

Lui si preoccupa delle cose solo quando ci sono dei problemi!

“Sì ma per lui è normale, ha un sacco di conoscenze e di gente che gli deve dei favori. Adesso che ci penso te ne ho già parlato, lui è quel Mario che ha portato Tullio in Lettonia per fare un lavoro, senza aver organizzato bene il viaggio per cui ad un certo punto si sono resi conto che non avevano i documenti in regola e sono stati costretti a rimanere lì per giorni senza poter lavorare. Poi, tramite le sue conoscenze, ha risolto e hanno potuto finire il lavoro. Lui fa sempre così non si preoccupa mai delle cose e poi quando succede qualche problema trova il modo di risolverlo

“Sì mi ricordo dell’episodio della Lettonia, mi ricordo anche che alla fine Mario ha gestito bene tutti gli imprevisti e che Tullio era soddisfatto del lavoro che gli aveva trovato”

“Sì sì, alla fine il lavoro è andato bene e devo dire che in quel periodo ci serviva proprio”

Capire come stanno (realmente) le cose e poi decidere cosa fare

“Beh, a quanto pare, quindi, non è che non gliene frega niente di voi è solo che lui è abituato a fare così: si preoccupa solo quando c’è un problema da risolvere e mi sembra che abbia imparato anche a farlo bene. A te fa innervosire il fatto che non abbia controllato la casa per tempo e che vi faccia vivere questo disagio ma da quello che ricordo voi non avreste comunque potuto rimandare il trasloco, giusto?”

“Sì, in effetti dovevamo liberare la vecchia casa tassativamente entro la settimana scorsa”

“Quindi direi che è andata bene così, almeno avete una casa dove stare e questa (per ora) è la cosa più importante. Adesso lascia che i lavori procedano in modo da capire esattamente i tempi che occorrono per sistemare il bagno e lascia che lui se ne occupi come sta facendo e poi chiarirete insieme come comportarvi. Magari fra un paio di giorni potreste invitarlo per un caffè e parlarne, così gli fate presente i vostri disagi e le perplessità su ciò che è successo e su come lo ha gestito”

Spesso è meno grave di ciò che sembra

Dopo qualche giorno Elsa e Tullio hanno incontrato Mario e si sono chiariti. Elsa mi ha raccontato che dopotutto Mario è stato gentile, che ha riconosciuto il loro disagio e che, per rimediare, aveva pensato di abbassare l’affitto del primo mese, ha anche ammesso che quando si è accorto della perdita era molto imbarazzato e non sapeva come dirglielo e così ha pensato solo a rimediare (ecco spiegato perché sembrava un menefreghista, in realtà era mortificato e non sapeva come comportarsi). L’incontro è stato piacevole e gli animi (soprattutto quello di Elsa) si sono distesi, hanno anche parlato di altri piccoli problemi riscontrati in casa che Mario si è detto pronto a risolvere.

Alla fine, ragionandoci su, Elsa si è resa conto che il grande fastidio e il risentimento verso Mario era dovuto più per il suo presunto comportamento da menefreghista che per l’imprevisto (e il disagio) in sé.

Se non riesci a gestire un imprevisto ne aggravi le conseguenze

In realtà quell’imprevisto ha realmente creato un disagio di un certo rilievo perché, oltre al fatto già problematico di dover fare a meno di un bagno, la presenza in casa degli operai (per parecchi giorni) ha complicato non poco le fasi, già di per sé impegnative, della sistemazione della casa dopo il trasloco.

Ecco perché è stato importante affrontare e risolvere quegli aspetti che aggiungevano un carico di nervosismo e irritazione.

Elsa e famiglia si sono tolti un bel peso ma anche il rischio di peggiorare le cose, infatti quando sei in balia di rabbia e insofferenza (come lo era Elsa) non sei per niente lucido e questo non solo non ti aiuta a risolvere i problemi causati dall’imprevisto, ma ne crea altri a catena e si rischia così di innescare un circolo vizioso.

In questo caso il circolo vizioso avrebbe creato un brutto clima di tensione familiare all’interno della casa (immagina di vivere per giorni in un ambiente carico di risentimento e nervosismo) rovinando completamente l’entusiasmo per quel trasloco tanto desiderato.

Il bello dell’imprevisto ed Elsa ringrazia

Siccome per Elsa non è facile affrontare gli imprevisti, le ho suggerito (per la prossima volta) di chiedere aiuto ai figli e di farlo insieme a loro.

Questo per lei è stato il lato positivo di tutta la faccenda: aver colto l’occasione di affrontare il tema della gestione degli imprevisti con i suoi ragazzi e poter migliorare lavorando e facendo esperienza insieme a loro.

“Chissà? Magari provando e riprovando mi verrà più facile in futuro”

“Questo è sicuro! E poi, coinvolgendo i tuoi figli, dai loro un’opportunità in più di imparare davvero a gestire gli imprevisti (e le difficoltà in generale) nel modo più efficace

Risolvere gli imprevisti è questione di allenamento

Abbiamo difficoltà a gestire gli imprevisti solo perché non siamo abituati a farlo e così, tra l’altro, ci sembrano spesso più gravi di quello che sono.

Per gestire un imprevisto è necessario che ci dimentichiamo immediatamente di ciò che pensavamo dovesse essere e ci concentriamo su ciò che invece è.

Bisogna imparare ad agire senza essere preparati, ecco perché l’esperienza è la migliore arma a disposizione: ci allena a capire velocemente come e cosa fare.

È anche importante accettare (non essendo pronti) di procedere per tentativi e qualche errore, sapendo che, con il tempo, andrà sempre meglio.

Non ti sta più bene? Allora parlamene, la risolviamo insieme

Se anche a te capita di reagire male agli imprevisti, di farti prendere dalla frustrazione per l’accaduto invece di affrontare (e risolvere) la situazione e questa cosa non ti sta più bene: parlamene, la risolviamo insieme.

Raccontami l’ultimo imprevisto che ti è capitato, attraverso le tue considerazioni e le tue sensazioni troveremo il modo migliore perché tu possa affrontare (e gestire) i prossimi imprevisti con più consapevolezza e serenità.

Per me è un piacere dare una mano a chi sceglie di mettersi in discussione e vuole migliorare. Per questo ho deciso che:

Eh sì, infatti mi piace l’idea che il costo del mio servizio sia un’opportunità e non un limite. È il mio modo di aiutarti a scegliere consapevolmente e liberamente di lavorare su te stesso e stare meglio.

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